FOTOGRAFIA - FESTIVAL INTERNAZIONALE DI ROMA

aprile - settembre 2004


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ITALIA – DOPPIE VISIONI
1 giugno - 29 agosto

Organizzata dall'Azienda Speciale Palaexpo – Scuderie del Quirinale in collaborazione con Contrasto e la Maison Européenne de la Photographie di Parigi, Italia-Doppie visioni presenta dieci temi centrali della storia visiva e della tradizione fotografica del nostro paese. Ogni tema è stato affrontato in modi diversi da autori italiani e internazionali che, a distanza di tempo, hanno voluto confrontarsi con un particolare racconto italiano. Doppie visioni è quindi il dialogo tra fotografi italiani e stranieri su: Scanno, paese dell'Abruzzo montanaro, nelle immagini di Henri Cartier-Bresson e poi di Mario Giacomelli; Luzzara e la contadina pianura padana, fotografata da Paul Strand e a venti anni di distanza, da Gianni Berengo Gardin; La crescita, disordinata o armonica, delle città nella Roma fotografata da William Klein e nella Milano di Mario Carrieri; Venezia nei colori sognati di Ernst Haas o nelle visioni notturne di Luca Campigotto; Il Mito dell'antico nelle immagini di Herbert List e in quelle di Mimmo Jodice; Gli anni Settanta dell'impegno nelle foto-denuncia dei Manicomi di Carla Cerati e poi del francese Raymond Depardon; Il rito della Tonnara ripresa da Sebastião Salgado e da Giorgia Fiorio; I Vulcani di Antonio Biasiucci e di Roger Ressmeyer,; Le Passeggiate romane nelle foto di Joel Sternfeld e di Gabriele Basilico; Infine, le Spiagge di Massimo Vitali e dell'inglese Martin Parr. I dieci temi qui raccolti non sono casuali ma sono luoghi emblematici della storia della fotografia su cui, con linguaggi che riflettono personalità, epoche e culture diverse, si sono cimentati i grandi nomi della fotografia internazionale ed italiana. Il catalogo della mostra e il volume più ampio da cui originariamente nasce la mostra (Italia. Ritratto di un paese in sessant'anni di fotografia- a cura di Giovanna Calvenzi, pubblicato anche in inglese da Thames and Hudson, in francese da Marval e in tedesco da Schirmer-Mosel) sono editi da Contrasto. In particolare, il catalogo della mostra alle Scuderie del Quirinale si avvarrà dei saggi di due scrittori, uno italiano e l'altro tedesco, in modo da allargare il numero delle “visioni” creandone una anche di tipo letterario. Gli scrittori sono Francesca Sanvitale e Peter Schneider. Ognuno di loro ha raccontato un'esperienza italiana come una propria personale visione dell'Italia. Un processo parallelo alle fotografie, dunque, e non un semplice commento. La mostra (112 fotografie di diverso formato, tra ingrandimenti, vintage e stampe recenti) è una produzione di Contrasto con la Maison Européenne de la Photographie di Parigi e viene presentata in prima mondiale a Roma, per iniziare poi il suo tour che si chiuderà a Parigi, nel 2007, nella sede della Maison Européenne de la Photographie. Doppie Visioni è una mostra realizzata con il supporto anche tecnologico di Mc Person e si avvale del contributo de Il Messaggero e di Radio Dimensione Suono, Aziende Alberghiere Bettoja Spa e Roma Multiservizi.

Henri Cartier-Bresson
Mario Giacomelli
Paul Strand
Gianni Berengo Gardin
William Klein
Mario Carrieri
Ernst Haas
Luca Campigotto
Herbert List
Mimmo Jodice
Carla Cerati
Raymond Depardon
Sebastião Salgado
Sebastião Salgado nasce nel 1944 a Aimors, nello stato di Minas Gerais, in Brasile. Vive a Parigi. Dopo una formazione universitaria da economista e statistico decide, in seguito ad una missione in Africa, di diventare fotografo. Nel '73 realizza un reportage sulla siccità del Sahel, seguito da uno sulle condizioni di vita dei lavoratori immigrati in Europa. Nel '74 entra nell'agenzia Sygma e documenta la rivoluzione in Portogallo, la guerra in Angola e gli avvenimenti in Mozanabico. Entra a far parte nel 1975 dell'agenzia Gamma ed in seguito, nel 1979, della celebre cooperativa di fotografi Magnum Photos. Lascia la Magnum nel 1994 per creare, insieme a Lelia Wanick Salgado, Amazonas Images, una struttura autonoma completamente dedicata al suo lavoro. Salgado si occupa soprattutto di reportage di impianto umanitario e sociale. Ha fatto lunghi viaggi e, per sei anni, è stato in America Latina per documentarsi sulla vita delle campagne. Questo lavoro ha dato vita al libro Other Americas. Salgado fotografa la tragedia della siccità nei paesi africani del Sahel e l'insieme di questo lavoro è stato organizzato in diverse esposizioni e due libri, a sostegno di Medicins sans Frontieres. Durante i sei anni successivi Salgado concepisce e mette a punto un progetto su scala mondiale sul lavoro nei settori di base della produzione. Il risultato è La mano dell'uomo, una pubblicazione di 400 pagine del 1993 tradotta in sette lingue diverse e accompagnata da una mostra presentata finora in oltre sessanta musei e luoghi espositivi di tutto il mondo. Dal 1993 al 1999 Salgado lavora sul tema dei movimenti di popolazione nel mondo. Questi reportage sono stati pubblicati, con regolarità, da molte riviste internazionali tra cui D la Repubblica delle donne in Italia, Stern in Germania, Paris Match in Francia, El Pais in Spagna, Visão in Portogallo, Rolling Stone e New York Magazine negli Stati Uniti e Folha di São Paulo in Brasile. Oggi, questo lavoro è presentato nei volumi In Cammino e Ritratti di bambini in cammino, due opere che accompagnano la mostra omonima edite in Italia da Contrasto.

Giorgia Fiorio
Antonio Biasiucci
Roger Ressmeyer
Joel Sternfeld
Gabriele Basilico
Massimo Vitali
Nato a Como nel 1944, studia fotografia al London College of Printing di Londra. Nei primi anni ’60 comincia la carriera di fotogiornalista, collaborando a numerose riviste in Italia e all’estero. L’incontro con Simon Guttmann, fondatore dell’agenzia “Report”, è fondamentale per il suo avvenire di reporter. Alla fine degli anni ’70 si dedica al cinema, senza tuttavia mai abbandonare la ricerca fotografica. Oggi è uno dei più noti fotografi italiani, riconosciuto in Italia e all’estero: espone nelle principali mostre europee, presente alla Biennale di Venezia nel 2001. Mai come nel lavoro di Massimo Vitali è stato esplicito il senso di condivisione della collettività. Spazi ampi in cui poter individuare storie dalle stesse componenti sociali. Vitali indaga gli spazi pubblici, le spiagge, le discoteche e i parchi, laddove le masse anonime lasciano dietro se stesse i codici comportamentali consueti, per dare libertà al proprio corpo. "Solitude with company" esprime un’attitudine della gente, tipica dell’età moderna, di condividere attraverso le proprie storie il silenzioso/solitario spazio comunitario.

Martin Parr

Scuderie del Quirinale
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vedi mappa
Via XXIV Maggio, 16 Roma Italia
06 696270
ORARIO: aperto tutti i giorni. Lunedì-giovedì, 16 – 21 / venerdì-domenica, 16 - 23.
La biglietteria chiude un'ora prima.

BIGLIETTO: intero EURO 6; ridotto EURO 5; con go.card EURO 3,50.

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